Ipocondria

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IPOCONDRIA

Con il termine Ipocondria si intende la presenza di forti preoccupazioni per il proprio stato di salute, in assenza di un reale pericolo. Il paziente interpreta in modo erroneo i segnali che arrivano dal proprio corpo, nonostante le rassicurazioni mediche fondate, pertinenti e corrette e nonostante abbia le capacità per comprendere le informazioni ricevute.

Nell’ipocondria la preoccupazione può riguardare le funzioni corporee (per es. il battito cardiaco, la respirazione); alterazioni fisiche di lieve entità (per es. piccole ferite o una saltuaria allergia); oppure sensazioni fisiche indistinte o confuse (per es. “cuore affaticato”, “vene doloranti”).

La persona interpreta i segnali che arrivano dal suo corpo come indicatori della presenza di qualche malattia grave e utilizza dei comportamenti protettivi per assicurarsi che la malattia non ci sia. I pazienti effettuano numerosi controlli del proprio corpo, dei sintomi (spesso utilizzando Internet), si recano eccessivamente dal medico ed effettuano esami clinici con una frequenza eccessiva, spesso senza alcun motivo medico che possa giustificare il numero elevato di analisi.
Esiste anche un gruppo di pazienti che, al contrario, evita i medici e i controlli per evitare la possibilità di ricevere una diagnosi avversa.  

I soggetti con l’ipocondria possono allarmarsi se leggono o sentono parlare di una malattia, se vengono a sapere che qualcuno si è ammalato, ed a causa di osservazioni, sensazioni o eventi che riguardano il loro corpo.

Le persone che soffrono di Ipocondria, sviluppano un'idea di sé di persone fragili, vulnerabili, deboli e facili alle malattie. Proprio questa idea gioca un ruolo cruciale nel mantenimento del disturbo. 

Spesso i pazienti sono anche consapevoli del fatto che le preoccupazioni sono esagerate, ma il bisogno di essere certi di non essere deboli e di non avere malattie diventa più forte. 

Secondo il DSM-V il disturbo è caratterizzato da:

  1. Preoccupazione di avere o contrarre una grave malattia.
  2. I sintomi somatici non sono presenti o, se presenti, sono di lieve intensità. Se è presente un’altra condizione medica o vi è rischio elevato di svilupparla, la preoccupazione è chiaramente eccessiva o sproporzionata.
  3. È presente un elevato livello di ansia riguardante la salute e l’individuo si allarma facilmente riguardo il proprio stato di salute.
  4. L’individuo attua eccessivi comportamenti correlati alla salute o presenta un evitamento disadattivo.
  5. La preoccupazione per la salute è presente da almeno 6 mesi, ma la specifica patologia temuta può cambiare nel corso di tale periodo di tempo.
  6. La preoccupazione riguardante la malattia non è meglio spiegata da un altro disturbo mentale.

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